Riparazione e restauro di un Macintosh IIcx

 

Apple Macintosh IIcx

Questo Mac mi è stato recentemente regalato da Massimiliano (grazie!), ma non si avviava: tenendo premuto il tasto di accensione si sentiva solo un click dall’alimentatore. Osservando la scheda madre, ho notato che i condensatori avevano spanto olio sulla scheda madre. Li ho sostituiti tutti tranne un paio che non avevo, e il computer ha ripreso a funzionare perfettamente. Il disco rigido era completamente vuoto, per cui ho installato il software di sistema (Mac OS 7.5.5), ho aggiornato qualche componente di rete, e mi sono collegato al mio piccolo server per aggiungere qualche programma.

Per quanto riguarda la scocca esterna, è stata trattata con il retr0bright (come al solito, senza esagerare) insieme all’Apple IIc di cui ho scritto a inizio agosto. Era parecchio tempo che non preparavo il gel, lo utilizzo solo quando i pezzi sono molto rovinati dal sole, e con il mezzo litro che ho preparato sono riuscito ad applicarlo su due computer e una tastiera. Il IIcx era molto ingiallito, ma comunque non ho insistito con il gel per non rischiare di rovinare irrimediabilmente la plastica: il risultato è comunque buono, ora ha un accettabile ingiallimento, normale per la sua età.

L’unione di tre scatti fotografici presenta in un’unica foto i vari “stadi” del computer: appena arrivato, dopo essere stato smontato e lavato e, infine, dopo il trattamento.

Anche qui, come per l’Apple IIc, ho fatto una foto dei vari componenti interni. Questi Mac sono estremamente semplici da smontare: dovrebbero esserci solo due viti, una per aprire il coperchio e una per bloccare la scheda madre all’interno, ma nella maggior parte dei casi non ci sono mai… come in questo caso, qualcuno aveva già provveduto a toglierle senza più rimetterle al loro posto. Quindi si tratta di staccare qualche spinotto, e il resto è tutto a incastro.

Apple Macintosh IIcx - componenti

Fino a questo Mac, la scheda madre non aveva una sezione video con relativa presa per il monitor, per cui era necessario acquistare anche una scheda video Apple o di terze parti (E-Machines in questo caso). La seconda scheda è di rete. Per il resto, c’è la slitta che tiene in posizione floppy drive, hard disk e alimentatore, i due pulsanti di reset e interrupt, un altro pezzo in plastica su cui si incastra l’altoparlante, la scheda madre, l’alimentatore, il lettore floppy e il disco rigido con i relativi cavi, e l’altoparlante interno.

Dal Macintosh successivo (il IIci) in avanti, la maggior parte dei computer Apple aveva un’uscita video incorporata, ma spesso in ambienti di desktop publishing veniva aggiunta comunque una scheda video per poter pilotare un secondo monitor, per lavorare più comodamente con programmi di impaginazione.

La foto successiva presenta le firme dei responsabili del progetto di questo particolare Mac, in rilievo all’interno della scocca sotto la scheda madre: Gavin Ivester, Pat Jackson, Jimmy Melton, Grant Ross, Terry Smith, Tom Toedtman, e Laszlo Zsidek.

Apple Macintosh IIcx - firme

Questo inserimento è stato pubblicato in Macintosh IIcx, Riparazioni e restauri e il tag , , , . Metti un segnalibro su permalink. I commenti sono chiusi, ma puoi lasciare un trackback: Trackback URL.

2 Commenti