In giro per mercatini

Apple Macintosh PowerBook 145BUna o due domeniche al mese frequento i mercatini della zona; in particolare quelli dove ci sono le bancarelle di “fascia bassa”, cioè piene di materiale vario proveniente da soffitte, cantine, armadi. In queste occasioni è più probabile trovare qualche oggetto interessante per pochi euro, mentre evito i mercati in centro città dove il livello è più alto e ci sono venditori specializzati in mobili o oggetti d’antiquariato.

Capita di tornare a casa a mani vuote, ma la pazienza e la costanza a volte vengono premiate con qualche oggetto interessante o comunque consono alla mia passione. I pezzi di questo articolo ricoprono grossomodo 7 mesi di “caccia”, come l’ha chiamata un ragazzo che ho recentemente conosciuto e che mi ha accompagnato una domenica mattina al mercato in periferia.

Apple Macintosh PowerBook 145B (1993)

Senza alimentatore, ma dichiarato funzionante, 25€. L’ho provato utilizzando l’alimentatore di un PowerBook 100, e in effetti il portatile si accende. Nessun segno di vita dal disco SCSI, ma me l’aspettavo: purtroppo stanno morendo tutti e qualsiasi riparazione è troppo costosa, sia cercando un sostituto d’epoca (con il rischio che smetta di funzionare da un momento all’altro), sia cercando soluzioni SCSI -> compactflash. Comunque avviato da floppy non presenta alcun problema, esteticamente è messo bene e il display funziona ancora. RAM espansa al massimo per questo modello (8MB).

Sony analog joystick (1996)

Sony analog joystickNon ne avevo mai visto uno, è un doppio joystick analogico piuttosto ingombrante (42cm di larghezza) per la prima PlayStation. Costo 5€. Come mi faceva notare l’amico Beppe, è basato sul modello SkyMaster (QS-206) di QuickShot, azienda da tempo fallita. Inizialmente QuickShot era un linea di prodotti dell’azienda Spectravideo, produttrice anche di una serie di computer. Perfettamente funzionante.

Sony PlayStation (1994)

Sony PlayStationUna console che non ha bisogno di presentazioni, presa con una dozzina di giochi, un paio di controller non originali, due memory card e un’Action Replay. 5€ per tutto più 1€ a gioco. Era molto sporca e impolverata, per cui l’ho smontata completamente per una pulizia approfondita. Funzionante al 100%.

Sony PlayStationSega Mega Drive (1988)

Sega Mega DriveSenza alimentatore, con l’immancabile cartuccia di Sonic The Edgehog, un Sega Mega Drive control pad e uno joystick QuickShot, per 10€. Venduta “vista e piaciuta” senza garanzia di funzionamento; in un primo momento, quando l’ho provata, usando l’alimentatore di una console identica, sembrava non funzionare. Poi ho spruzzato un po’ di spray disossidante sulla cartuccia ed è apparsa la schermata di benvenuto del gioco. Il tasto reset non funzionava, per cui ho aperto la console, dissaldato e riparato il pulsante.

Sega Mega Drive control pad, QuickShot joystick QS-135

Dato che ho preso anche il controller Aviator 3 (prossimo paragrafo), il venditore mi ha regalato anche una PlayStation primo modello, senza alcun accessorio, che si è rivelata funzionante. Il Mega Drive ha qualche graffio ma per il resto ora va benissimo.

 QuickShot Aviator 3 QS-156

QuickShot Aviator 3 (fronte)

 

Cloche in versione Mega drive progettata per simulatori di volo, o più che altro per giochi dove vengono pilotati aerei, visti i limiti della console. Acquistata per 5€, l’unico problema era un tasto che premuto non ritornava nella posizione originale. Dopo aver smontato la parte superiore, il tasto era solo un po’ sporco e una lamella rimaneva incollata: risolto con alcol e un bastoncino per le orecchie.

Il controllo non è analogico; la cloche (larga circa 23cm) gira in senso orario e antiorario, poi può essere premuta o tirata, per alzare o abbassare il muso dell’aereo nei giochi. Pulsanti frontali, sul dorso, levette turbo, selezione giocatore (ha due cavi che vanno nelle porte giocatore 1 e giocatore 2 della console).

QuickShot Aviator 3 (lato)

L’ho provata con un gioco di guida (Lotus Turbo Challenge), ma ho scoperto che è meglio usare i tasti dorsali per freno e acceleratore, perché ovviamente i comandi spingi/tira per volare sono invertiti rispetto a quelli che vengono naturali per accelerare o frenare: si dovrebbe mantenere tirata la cloche per accelerare (decisamente scomodo) e spingerla per frenare. Utilizzando i tasti dorsali è invece divertente anche con giochi di guida.

Reality Quest Glove (1997)

Reality Quest Glove

 

Un’altra periferica piuttosto inusuale, in versione PlayStation 1, al  modico prezzo di 3€ con una scatola malmessa ma senza istruzioni.

Reality Quest Glove

Funzionante ma inutilizzabile, in una gara a Gran Turismo mi ha provocato più dolore al polso di tutti gli anni di uso del mouse messi insieme.

Sharp PC-1500A (1984)

Sharp PC-1500A

Di questa calcolatrice programmabile in BASIC c’erano 2 pezzi su un banchetto, e dato che per coincidenza un amico con la mia stessa passione, Luca, era al mercatino, gli ho chiesto se ne volesse una: anche se il prezzo per tutte e due era di 10€ e le avrei comprate comunque, non mi interessava averne una in più. Per 5€ a testa le abbiamo portate a casa. Entrambe esteticamente impeccabili, con la custodia originale in ottime condizioni, sono risultate perfettamente funzionanti.

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