Restauro di un Commodore 64C: Cif e RetroBright

Commodore 64C originaleHo scelto questo Commodore 64C per darvi un esempio di come “restauro” un computer, e per farvi capire in che stato arrivano i pezzi che recupero.

Se è stato il computer di un ragazzino, l’ultima cosa a cui pensava era di lavarsi le mani prima di usarlo o di pulirlo ogni tanto; anni di soffitta aggiungono un uniforme strato di polvere alle macchie di sporco e sudore. Anche il sole ha contribuito, e le parti che sono meno sporche sono quelle più ingiallite.

Commodore 64C originale (dettaglio)
La prima cosa che faccio è smontare il computer, in questo caso nulla di impegnativo. Mi ritrovo con le due parti della scocca in plastica da pulire: le metto nella vasca da bagno e dò una prima sciacquata con la doccia.
Il prodotto che uso di solito è il Cif; l’importante è non insistere se c’è qualche macchia più incrostata: si rischia di levigare la plastica. Spugna per le superfici e spazzolino per le parti più difficili da raggiungere.
In questo caso la metà superiore della scocca aveva un segno evidente di un’etichetta in alto a sinistra, e parte della plastica era ingiallita a macchie, in maniera quindi non uniforme.

Ho staccato tutti i tasti dalla tastiera e li ho lasciati in ammollo in acqua e candeggina per sgrassarli; li ho sciacquati e puliti uno a uno con una spugna e il fidato Cif.

Commodore 64C pulizia dei tasti Lunedì ho approfittato della giornata di sole per utilizzare il gel Retr0Bright e riportare le plastiche al colore originale. Il segno dell’etichetta non si nota più, le macchie sono sparite e la plastica è tornata al colore crema che aveva quando il computer era nuovo.

In serata, rientrato dal lavoro, ho rimontato la tastiera e riassemblato il computer: ecco il risultato finale.

Commodore 64C restaurato Questo Commodore 64C è la prima versione, infatti le serigrafie sui tasti sono come sul vecchio 64 a “biscotto”, su due lati. Successivamente, probabilmente per risparmiare il più possibile sui costi di produzione, tutte le serigrafie sono state portate sul lato superiore dei tasti.

In questa pagina potete approfondire il funzionamento del gel Retr0Bright.

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12 Commenti

  1. Gabriele
    Pubblicato il giovedì 22 settembre 2011 alle 15:17 | Permalink

    Ciao retro-collega. :)
    Mi sono appena procurato un Commodore 128 perfettamente operativo, completo di box, cavi e manuali, ma con i tasti totalmente ingialliti, che contrastano con la scocca, a sua volta giallina, ma non da essere inguardabile come i tasti.
    Pensavo di lanciarmi nel mio primo tentativo di sbiancamento con il retrobright, ma temo di rompere qualcosa all’atto dello smontaggio dei tasti.
    Qual è il corretto procedimento per rimuovere i cappucci dei tasti, senza rompere niente? :)
    Grazie anticipate.

  2. Pubblicato il giovedì 22 settembre 2011 alle 18:44 | Permalink

    Ciao Gabriele, per staccare i tasti del 128… basta tirare con un po’ di forza: i cappucci sono incastrati sul tasto con la sola pressione.
    Se vuoi togliere un po’ di ingiallimento potresti semplicemente mettere i tasti in un vaso di vetro trasparente con l’acqua ossigenata e un po’ di vanish, solo che devi rimescolarli ogni tanto per esporre alla luce tutti i tasti. Altrimenti se usi il retr0bright potresti usare un paio di strisce di biadesivo per tenere fermi i tasti su una superficie e spalmarci sopra il gel. In ogni caso: acqua ossigenata max 8%, poco vanish, se puoi usa la lampada UV, e dopo un paio d’ore sciacqua tutto, asciuga bene e fai un primo controllo. Non insistere troppo con il procedimento… qui non c’è “undo” :-)

  3. Gabriele
    Pubblicato il giovedì 22 settembre 2011 alle 20:52 | Permalink

    Ciao Giacomo, e grazie per i preziosi consigli. :)
    Dispongo di un aggeggio tale e quale a questo (pure nel colore): http://www.recoverybios.com/img/dilbig.jpg
    Dici che potrebbe aiutarmi ad estrarre con maggiore precisione i cappucci?
    Ancora grazie. :)

  4. Pubblicato il sabato 24 settembre 2011 alle 20:01 | Permalink

    Perché no… dovrebbe funzionare, attento a non graffiare i tasti.

  5. FILIPPO
    Pubblicato il martedì 17 gennaio 2012 alle 19:57 | Permalink

    ho ritrovato in cantina parte di un comodore64 e mi chiedevo se per caso ti avanzassero un case 1 alimentatore ed un cavo video te ne sarei moolto grato

  6. Pubblicato il martedì 17 gennaio 2012 alle 20:07 | Permalink

    @Filippo: no, mi dispiace. Ma se hai bisogno di case, alimentatore e cavo… cos’hai trovato in cantina?

  7. FILIPPO
    Pubblicato il martedì 17 gennaio 2012 alle 20:14 | Permalink

    ho trovato la sola scheda logica e la tastiera nulla di piu probabilmente n funzionera neppure ma nn potendo provare son com fiducioso che funzioni

  8. Alberto
    Pubblicato il sabato 5 maggio 2012 alle 14:33 | Permalink

    Ciao Giacomo

    per il C64 C l’estrazione dei tasti è come hai descritto per il 128?

    Leggevo su altro sito che per l’etrazione del “caps lock” si deve dissaldare i due contatti che vanno a detto tasto….ma è vero? O basta tirare anche lì?
    Tu come hai fatto?

    p.s. oggi ho tirato fuori il C64C dalla scatola: ha un odore inconfondibile…che non ricordavo avesse…ma appena l’ho sentito ho avvertito un brivido e mi sono commosso, ricordando i “bei tempi” e i pomeriggi a giocarci con gli amici d’infanzia…

  9. Pubblicato il domenica 6 maggio 2012 alle 16:14 | Permalink

    Alberto, per togliere la parte in plastica dei tasti non ricordo di aver dissaldato nulla. Forse serve se devi sostituire o riparare il tasto shift lock, ma non credo che sia il tuo caso.

    Una volta che hai aperto il 64 e separato la tastiera dalla scocca, riesci a togliere i tasti con le dita; al massimo fai leva con un cacciavite (facendo attenzione a non rovinare i tasti, al limite puoi avvolgere un pezzettino di stoffa al cacciavite).

  10. Alberto
    Pubblicato il domenica 6 maggio 2012 alle 18:44 | Permalink

    Ok grazie Giacomo!

    Sì girando per i vari siti ho capito il discorso…su un altro sito era scritto come spiegavo che si deve dissaldare, ma evidentemente si sbagliava.

    Piuttosot credo che sia importante dire che sotto ai tasti ci sono delle molle e che quindi si deve fare attenzione anche a quello quando si smonta…per non perderle magari…

    P.S. Girando sul sito della rediviva Commodore ho visto che producono ora un C64X….identico come estetica alla prima versione di C64! E con richiami agli anni ’80 pure sulla grafia della scatola…..ma basato su processore Intel 2.13Ghz 64-bit Dual Core D2700 Atom, 4Gb di memoria DDR3 e sistema ubuntu pre-installato.

    L’interessante è che (oltre come dicevo all’estetica) è davvero…come l’originale antenato e come dice lo spot: “The keyboard is the computer”

    mi piacerebbe sapere come va… ovviamente ha pure l’emulatore di C64 diciamo “originale” incorporato :)

  11. silvano
    Pubblicato il lunedì 25 giugno 2012 alle 15:19 | Permalink

    ciao,potete aiutarmi a cercare un tecnico che mi risolva il problema out of memory error in 0 probabilmente e’ la ram da quanto ho letto su internet,aspetto vostre notizie,grazie.
    Io sono di Torino,comunque posso spedire il mio c64 a chiunque abbia voglia di risolvermi questo problema,solo il pensiero che il mio c64 non funzioni piu’ e’ da suicidio!!!!!!

    ciao

  12. Nuovo c64
    Pubblicato il sabato 8 settembre 2012 alle 12:49 | Permalink

    Il nuovo c64 e’ un bidone, Commodore usa sta vendendo per circa 1000€ computer pc che trovate anche a 300€ … Se volete ed avete un c64 morto ve lo potete fare Da voi

    Ciao

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