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Commodore Plus/4

Un Commodore Plus/4 praticamente nuovo

Commodore Plus/4

A volte tengo d’occhio qualche asta ebay di computer che cerco da tempo, ma mi stupisco sempre di quanto la gente sia disponibile a spendere per pezzi di cui spesso non è nemmeno garantito il funzionamento.

Questa volta però, per una serie di coincidenze fortunate, sono finalmente riuscito ad acquistare un Commodore Plus/4 per 25 euro, un prezzo che ritengo ragionevole. Quali coincidenze? Continua a leggere

Commodore 16

Commodore 16

Quando ero piccolo – avrò avuto 10 anni – avevo un amico dal nome inusuale, Wainer. A un certo punto papà e mamma comprarono a suo fratello maggiore un computer, proprio un Commodore 16. Io e Wainer eravamo molto incuriositi dalla novità, e mi ricordo di qualche giornata passata a leggere il manuale cercando di combinare qualcosa con questo meraviglioso oggetto: il computer. Continua a leggere

Commodore VIC 20

Il mio caro amico Рnonch̩ socio РRaffaele mi ha regalato per natale il suo primo computer, un Commodore VIC 20.

Ai tempi io avevo uno Spectrum, il VIC 20 ce l’aveva mio cugino: la mia passione per i computer Commodore iniziò poco tempo dopo quando mi comprarono il Commodore 128. Contemporaneamente mio cugino ricevette il mio Spectrum e iniziò la sua passione per i computer Sinclair.

Prima di apparire sulla mia scrivania, il computer è rimasto per un quarto di secolo nella cantina dei genitori di Raffaele, e conoscendo sua madre mi stupisco che sia sopravvissuto a tutte le “pulizie di primavera” fino ad oggi!
Era in una scatola insieme a qualche cassetta, uno joystick, una coppia di paddle Commodore e una cartuccia del gioco Pacman.

Come ciliegina sulla torta – per gli appassionati come me – c’è anche la scatola con i polistiroli, in ottime condizioni. Purtroppo manca il manuale, chissà se prima o poi non ne trovo uno… anche il primo VIC 20 che ho recuperato non aveva il manuale.

Dopo i vari impegni natalizi, cene, pranzi, parenti, finalmente sono riuscito a provarlo. Non funziona. Beh, dopo 25 anni in cantina potevo aspettarmelo. Non si accende neanche il led. Mmmhh, non si accende il led: che sia l’alimentatore? Prendo il tester dal cassetto e controllo i voltaggi. Zero sui 5 volt alternati e sui 9 volt continui (o è il contrario? non ricordo mai). Gli alimentatori Commodore non si riparano, non si possono aprire e comunque la parte interna è affogata in una colla indistruttibile.
Vabbè, è andato. Però, forse potrei controllare il fusibile dell’alimentatore, la cosa più ovvia se non c’è nessun segno di vita. Il fusibile è guasto, si vede a occhio nudo. Lo sostituisco, ricollego il VIC 20 e… funziona! Non sono capace di riparare apparecchiature elettroniche, ma sono orgoglioso del mio piccolo successo. Anche se è solo fortuna…

Il computer era ingiallito a macchie ma, grazie a qualche mese di esperimenti con il gel retrobright (o Retr0bright per essere precisi), sono riuscito a riportarlo alla condizione originale.

VIC 20 - Dettaglio dell'etichetta VIC 20 - Il numero di serie della scatola corrisponde al numero di serie del computer VIC 20 - Scatola (fronte) VIC 20 - Scatola (retro) VIC 20 - Scatola (dettaglio)

Apple IIc

Apple IIc

Comprato qualche anno fa a un prezzo simbolico da un cliente del mio rivenditore Apple di fiducia.

Non l’ho usato/testato molto perché non avevo floppy con software per Apple II; ora ho qualcosa in uno scatolone che ho fermato in tempo prima che raggiungesse la solita destinazione (il cassonetto dei rifiuti), per cui prima o poi lo riaccendo e ci faccio un giro…

Le condizioni estetiche non sono delle migliori, le plastiche sono ingiallite; il monitor in particolare, oltre ad aver perso il colore grigio originale, ha anche un segnale video un po’ instabile. Prima o poi riuscirò a convincere il mio caro amico “elettronico” a darmi una mano a metterlo a posto!

Commodore Amiga 2000

Ho comprato questo Amiga 2000 di seconda mano nel febbraio del 1997 tramite un annuncio su un giornalino locale; era di un ragazzo che aveva anche un Amiga 1200 e decise di vendere il 2000 dato che non lo usava più.

Ci sono state diverse revisioni della scheda madre di questo computer: quello dell’annuncio aveva la 6.3, una delle ultime; era inclusa anche una scheda Commodore “Bridgeboard” con un processore 286 per emulare un PC.

Purtroppo con questo computer ho imparato a mie spese (letteralmente!) che è meglio togliere le batterie interne se il computer non viene utilizzato… infatti un paio di anni fa l’ho acceso per fare alcune prove ma non si avviava: la batteria era completamente andata e aveva fatto fuoriuscire liquido corrosivo sulla scheda madre rendendola inutilizzabile. Una di quelle cose che si sanno ma si pensa sempre “a me non succederà”, e invece il danno era irreparabile ed ero davvero disperato!

Sono riuscito a trovare una scheda madre nuova su eBay Germania: un professore aveva acquistato molti anni prima un Amiga 2000 e per sicurezza aveva comprato una scheda madre di ricambio per ogni evenienza, di cui ormai non aveva più alcun bisogno.

Commodore Amiga 1000

Il primo Amiga! Per me e per tanti altri ragazzi l’unico Amiga che ci potevamo permettere (o far comprare ai genitori) era il 500: infatti fu il modello più venduto in assoluto tra gli Amiga della Commodore.

Conoscevo solo un ragazzo che aveva il 1000, ma preferivo il 500 perché aveva il sistema operativo (“kickstart”) in ROM, mentre il 1000 doveva caricarlo dal floppy ogni volta che veniva acceso.

Il modello in mio possesso è la versione americana, per cui può essere usato solo con un trasformatore per adattare la corrente elettrica dai nostri 220V a 110V. Un po’ ingiallito ma perfettamente funzionante. Mouse così così, mancano i manuali. Con monitor A1080 (sempre a 110V e in standard video americano NTSC). Da eBay, 9 luglio 2005.

Atari 520 STFM

Atari 520 STFM

Nonostante molte persone si ricordino di questo Atari come di un antagonista dell’Amiga 500, il mio ricordo invece mi porta nella stanza di un amico che lo usava per l’altro motivo per cui era conosciuto: fare musica con Cubase (il programma “storico” della musica realizzata al computer).

Questo computer aveva infatti le porte midi: uno standard per collegare e controllare strumenti elettronici come sintetizzatori e campionatori. L’amico in questione ha iniziato a fare colonne sonore dei videogiochi e lavora tuttora nel campo delle produzioni musicali.

Insieme a questo Atari 520 STFM ho comprato a un mercatino dell’usato (7 luglio 2005) un mouse, un monitor in bianco e nero SM124 e un Atari 1040 STFM senza alcun accessorio. C’era un floppy nel drive con una copia di Cubase, ma null’altro (nessun manuale, floppy di sistema o confezione originale): il minimo per verificare il funzionamento del sistema.

Philips MSX VG-8020

Philips MSX VG-8020

L’ho trovato su una bancarella a Marzaglia (il 17 maggio 2003), dove si svolge annualmente una fiera nata per i radioamatori poi ampliata verso il retrocomputing, o più precisamente, verso il surplus informatico.

La fiera è ospitata presso un campeggio, con ingresso gratuito. Ci sono stato un paio di volte e magari quest’anno potrei tornarci!

Sinclair QL

Potrei dire che questo computer è la prima donazione da quando ho iniziato a pubblicare il sito.
In realtà ho fatto vedere il sito a un ragazzo che lavora con me: ha letto la mia “biografia” e mi ha chiesto “Cos’è uno Spectrum?”. Mi sono sentito vecchio pensando che quando lui è nato, i miei genitori mi regalarono appunto lo Spectrum, il mio primo computer.

Sinclair QL

Comunque Daniele – questo il nome del giovane in questione – si è ricordato che un amico ne aveva forse uno in soffitta. Contattato l’amico, le speranze hanno cominciato a farsi più esili: la soffitta era quella della nonna e si sa che a volte le nonne hanno le manie di fare puizia… Continua a leggere