I tre oggetti in questo articolo rappresentano tutti i floppy drive esterni da 3,5″ prodotti da Commodore per i computer della linea Amiga.
Questo sito presenta tutti i pezzi che ho raccolto negli anni: vecchi computer, console, libri e manuali, periferiche, accessori. Non troverete schede tecniche, ma solamente la storia personale di ogni pezzo. Le foto sono originali e rappresentano le condizioni reali di ciò che recupero. Se volete donare qualcosa alla mia collezione potete contattarmi qui.
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I tre oggetti in questo articolo rappresentano tutti i floppy drive esterni da 3,5″ prodotti da Commodore per i computer della linea Amiga.
Qualche anno fa avevo avuto un’infiltrazione d’acqua in cantina a seguito di parecchi giorni consecutivi di piogge torrenziali, perciò avevo portato in casa un paio di pezzi per evitare che l’umidità potesse rovinarli. Uno di questi era il drive 8050 oggetto di questo articolo, che mi regalò l’amico Lorenzo nel 2011.
Nei pochi ritagli di tempo libero ho riscritto completamente il sito che ospita il registro dei VIC 1001 e VIC 20. Per chi è interessato ai dettagli tecnici, avevo sviluppato il sito precedente in php completamente da zero, mentre ora ho utilizzato il framework Laravel.
A parte un “motore” diverso, il nuovo sito porta alcuni miglioramenti sia per gli utenti, sia “sotto il cofano”. Queste le principali novità:
Gli account sono stati migrati sul nuovo sito; tutti gli iscritti dovranno richiedere un reset della password al primo login (Accedi › Hai smarrito la password?) e cliccare il link ricevuto via e-mail.
Per quanto riguarda la privacy, il riassunto è questo: i dati di registrazione, i dati dei VIC inseriti e i cookie sono utilizzati esclusivamente per il funzionamento del sito; non c’è alcun tipo di profilazione o tracciamento.
Il nuovo sito è disponibile allo stesso indirizzo del precedente: cbmvic.net. Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi e aggiungete i vostri VIC! Più siamo, meglio è :-)
Se avete suggerimenti, aggiungete un commento o contattatemi.
Il 25 Settembre 2018 è mancato Andrew Colin, noto dagli appassionati di vecchi computer Commodore per essere l’autore delle guide “Introduzione al BASIC”.
Questo libro è stato finanziato da una campagna su Kickstarter che ho lanciato a metà 2016. Stampato nel gennaio 2017, è stato molto apprezzato dai backer del progetto.
Non sempre riesco a pubblicare un articolo per ogni oggetto che ricevo in regalo, perciò vorrei ringraziare pubblicamente le persone che ancora non ho citato e che l’anno scorso mi hanno regalato computer o altro materiale legato alla mia passione.
Ho acquistato questo Commodore 64 da eBay USA circa un anno fa. L’ho preso a un prezzo piuttosto basso perché il venditore non aveva pubblicizzato il fatto che si trattasse di un “silver label”, e aveva inserito 4 foto della scatola (in condizioni mediocri) prima di aggiungere una foto del computer. E così sono stato l’unico a fare un’offerta per l’oggetto! È un po’ ingiallito sul lato destro e buona parte dei ganci della scocca sono rotti, ma per il resto è in buone condizioni e funzionante.
Di solito non sono molto interessato alle stampanti: occupano spazio prezioso (specialmente quelle professionali), ci sono un sacco di modelli e la maggior parte sono solo prodotti rimarchiati.
Ma ci sono alcune stampanti che meritano un po’ di attenzione, in particolare i primi modelli o quelli che ci hanno permesso di stampare il primo biglietto di auguri a un amico.
Spesso i computer che recupero hanno bisogno di essere puliti a fondo, ma il Commodore VIC 20 di cui questa tastiera faceva parte era sporchissimo, soprattutto all’interno, sotto i tasti e sulla scheda madre.
E’ impossibile raccogliere tutte le periferiche che sono state prodotte per i computer Commodore, ma ce ne sono alcune che vale la pena di cercare perché rappresentano una pietra miliare nella storia dell’home computing. Il VICMODEM è una di queste periferiche: è stato il primo modem a costare meno di 100$ e a superare il milione di unità vendute, contribuendo alla diffusione dei servizi telematici e BBS al di fuori di laboratori, università, grandi aziende o enti militari.